giovedì 25 marzo 2010

L'immagine è tutto?

Oramai da oltre quindici anni seguo la rete, se vogliamo la osservo nella sua affascinante evoluzione. E la cosa oggi emerge sono racconti di come le persone, o perlomeno di alcune persone, si possano accanire contro qualcosa o qualcuno.

In particolare mi sono imbattuto in alcuni siti contro corrente e di contestazione, verso alcune aziende, delle quali ho potuto leggere alcuni articoli mirati a distruggere l'immagine della stessa. Forse, tale persona ha qualche problema di personalità, o almeno di profondo rancore, sembra che continui a scrivere di questa azienda in tutto il web. Ma mio avviso procurandole sono pubblicità gratuita. Il movente, sembra qualche migliaia di euro per un corso comunque erogato.

Non si comprende come mai dia sfogo con tanto accanimento, facendosi egli stesso del male.

In ogni caso la questione che si pone è quali strumenti siano oggi a tutela, sia della privacy di chi scrive contestando, sia della immagine che in qualche modo deve essere tutelata da tali aziende. Per esempio con la risposta altrettando pubblica a tali accuse.

Si spera che il confronto/scontro sia svolto su un piano del rispetto legale. Ovvero che l'azienda sia sana e rispetti le regole e le leggi. Di quelle morali non sta a noi giudicare.
Il confronto quindi dovrebbe essere bilanciato. Ovvero che anche il cliente scontento, o il lavoratore che abbia perduto il suo posto di lavoro, sia nei suoi articoli di denuncia serio ed obiettivo.

Mi pare, comunque, che almeno nell'ultimo caso si scivoli purtroppo nella esagerazione covata, forse, da lunghi rancori.

In conclusione di tale breve articolo, credo che qualche competenza sia opportuna per chi si cimenti nel parlare in pubblico, e che pubblico. Se non altro per la tutela della stessa immagine di chi così si espone.

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